La frase del mese...

“Ma i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori: è bello ritornar "normalità", è facile tornare con le tante stanche pecore bianche! Scusate, non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera!” (Francesco Guccini)

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martedì 25 novembre 2008

Cos'è il gioco d'azzardo patologico?



Il gioco d'azzardo qualora venga diagnosticato come patologico, rientra nell'area dei Disturbi del Controllo degli Impulsi come risulta dal DSM-IV-TR. Secondo la classificazione del Manuale perché sia diagnosticata questa patologia, devono verificarsi entrambi i criteri (A e B) e, all'interno del criterio A, almeno 5 dei sottocriteri di seguito indicati :

Criterio A. Nel criterio A, il clinico deve riscontrare un persistente e ricorrente comportamento di gioco d’azzardo maladattivo, come indicato da cinque (o più) dei seguenti:

1. la persona è eccessivamente assorbito dal gioco d’azzardo (per es., è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze passate di gioco d’azzardo, nel soppesare o programmare la successiva avventura, o nel pensare ai modi per procurarsi denaro con cui giocare);

2. il paziente ha bisogno di giocare d’azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata;

3. ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre, o interrompere il gioco d’azzardo;

4. è irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;

5. gioca d’azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico (per es., sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione);

6. dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora (rincorrendo le proprie perdite);

7. mente ai membri della famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo;

8. ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto, o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo;

9. ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo;

10. fa affidamento su altri per reperire il denaro per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d’azzardo.

Criterio B. Nel criterio B, il clinico dovrà inoltre verificare che il comportamento d’azzardo non sia meglio attribuibile ad un Episodio Maniacale.

domenica 2 marzo 2008

E tu..."che parcheggio sei"?



Personalità : Tipo di parcheggio
1. Paranoide : Chiuso in un angolo;

2. Narcisista : Ha l'auto più grande e più curata;

3. Dipendente : Ha bisogno di più auto vicine;

4. Passivo-aggressiva : Ad angolo al fine di occupare due posti;

5. Borderline : Preciso, a chiudere l'auto della ex ragazza;

6. Antisociale : Ostruisce le altre;

7. Istrionica : Parcheggia nel mezzo: teatrale!

8. Ossessiva : Allineata perfettamente

9. Evitante : A lato, ma nello spazio consentito;

10. Schizoide : Non tollera vicinanze;

11. Schizotipica : Parcheggio spaziale .

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lunedì 28 gennaio 2008

La Schizofrenia, dal greco σχιζοφρένεια..."mente divisa"

Per leggere la poesia di Guido D'Alessandro clicca sull'immagine.

La Schizofrenia è una psicosi a decorso cronico che può arrestarsi o regredire, non permettendo tuttavia una completa guarigione. Elementi unificanti di questa sindrome sono: l'età d'esordio (giovanile, tra la tarda adolescenza e i 20-25 anni), il decorso (più o meno rapidamente progressivo) e l'esito (in un quadro simil-demenziale).

L'identificazione della patologia è basata sull'associazione di tre componenti psicopatologiche fondamentali:

1. Trasformazione della realtà, fenomenologicamente espressa da deliri ed allucinazioni;
2. Impoverimento affettivo, che si manifesta con alogia (povertà dell'eloquio), abulia (inibizione della volontà), apatia (distacco affettivo) ed asocialità;
3. Disorganizzazione del pensiero, dell'eloquio e del comportamento;

Il quadro clinico conclamato è preceduto da una fase prodromica caratterizzata da modificazioni importanti riguardanti la sfera relazionale e sociale del soggetto (riduce i contatti interpersonali, mostra una peggiore performance scolastico/lavorativa e sociale) al punto da indurre i familiari a definirlo quasi irriconoscibile. Possono comparire idee strane o bizzarre, convinzioni di tipo magico, interesse per lo studio della telepatia o chiaroveggenza, religiosità estrema, affiancate dalla comparsa di una forte componente ansiosa. Esperienza tipica dell'esordio è quella connessa allo "stato d'animo (umore) predelirante": si tratta di un'esperienza soggettiva terrificante, l'individuo avverte che qualcosa di indefinibile che lo riguarda sta per accadere; un senso di vuoto, di insicurezza, di angoscia pervadono il soggetto e da questo sentimento di vuoto incolmabile nasce per il paziente la necessità di aggrapparsi ad un'idea, un significato, qualsiasi esso sia, che abbia un valore rassicurante e rasserenante, nasce così il delirio che introduce la fase attiva della schizofrenia.

Questa seconda fase è caratterizzata da eventi psicopatologici rilevanti, a volte sconvolgenti le caratteristiche del soggetto. I tratti essenziali della malattia sono rappresentati da un insieme di segni e sintomi (positivi e negativi) che devono essere presenti per un certo periodo di tempo(almeno un mese per alcuni, almeno 6 mesi per altri):

1. Deliri
- di persecuzione: il soggetto crede di essere perseguitato, spiato da amici, parenti, vicini di casa;
- di riferimento: la persona crede che determinati gesti, commenti, articoli di giornale siano diretti espressamente a lei;
- di inserzione del pensiero: includono la credenza che i propri pensieri vengano inseriti nella mente;
- di controllo: che il corpo o le azioni siano mossi o manipolati da una qualche forza estranea;
- di influenzamento: il paziente può pensare che le sue sensazioni o azioni siano controllate (es. da onde radio);
- di lettura del pensiero: credenza che la gente legga nella mente del soggetto o conosca i suoi pensieri;
- erotico: il paziente può ritenere che la sua avvenenza è motivo di corteggiamento o anche di invidia;
- di grandezza: la persona crede di essere in possesso di grandi capacità scientifica e di essere, per questo, ostacolata dai nemici;
- di colpa: convinzione di aver commesso gravi ed imperdonabili errori nei confroni della società;

2. Allucinazioni
Sono presenti con maggiore frequenza quelle uditive (voci sussurrate, mormorate, udite con tono normale o dialoganti, che commentano, criticano le azioni del paziente o lo minacciano), le allucinazioni visive, presenti in una minore percentuale di casi, si caratterizzano per essere elementari o complesse, in quest'ultimo caso tridimensionali (ad es. il paziente vede una persona entrare nella sua stanza e sedersi accanto al letto);

3. Eloquio disorganizzato
La persona può scivolare dalla traccia, da un argomento all'altro (deragliamento), fornire risposte oblique, non correlate alle domande poste (tangenzialità), associare parole in base alla loro somiglianza semantica o assonanza, il discorso diviene quasi incomprensibile, fino alla cosiddetta "insalata di parole";

4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico
Progressivo deterioramento della cura e dell'igiene personale; nella catatonia si osserva un accentuato disinteresse per la realtà esterna ed una riduzione della risposta alla stimolazione esterna (con assunzione di posizione fisse e bizzarre); all'estremo opposto si verifica: eccitamento catatonico.

5. Sintomi negativi
Appiattimento dell'affettività, alogia, abulia, anedonia(difficoltà a trovare interesse per qualsiasi tipo di attività).

Di questi 5 sintomi caratteristici ne devono esser presnti almeno 2 per un periodo di un mese, inoltre, per fare diagnosi sono necessari le seguenti condizioni:
- Disfunzione sociale/scolastico/lavorativa;
- Durata: segni continuativi del disturbo persistono per almeno 6 mesi (1 mese di sintomi attivi, il resto sintomatologia prodromica o residua);
- esclusione disturbi Schizoaffettivi e dell'umore;
- Esclusione di abuso di sostanze o condizione medica generale pre-esistente;

La terapia è sia psicofarmacologica (neurolettici ed antipsicotici atipici) che riabilitativa (necessità che il malato recuperi capacità perdute o mai acquisite e quindi ruoli adeguati nel proprio ambito familiare e sociale).

domenica 2 dicembre 2007

Il disturbo bipolare...



Li riconoscete?

Cosa accomuna Ernest Hemingway con Sting, Michelangelo con J. Claude Van Damme, Ben Stiller con Roosevelt, Lüdviq van Bethoven con Kurt Cobain ?(da notare l'abilità di Schizophrenos nel formare delle coppie di personaggi appartenenenti allo stesso periodo storico e resi famosi dalle stesse doti artistiche!...spero non sia necessario sottolineare la battuta, già fatto, scusate)!

Tornando seri, per dare una risposta all'interrogativo che ci siamo posti dobbiamo a tutti i costi tirare in ballo le malattie psichiatriche, gli artisti in foto, infatti, sono tutti affetti da "Disturbo Bipolare". Chissà quante volte avrete sentito parlare di depressione o di mania, di umore basso ed esaltazione...è proprio l'alternanza di questi due disturbi a caratterizzare la suddetta patologia. "Alternanza" che, pur se intervallata da periodi di eutimia ("benessere psico-fisico"), determina instabilità nella vita di chi ne soffre, rendendo difficile o quasi impossibile la realizzazione socio - lavorativa dell'individuo ed il mantenimento di regolari relazioni interpersonali.

L'incidenza del d. bipolare è dell'1,2 % nei maschi e dell'1,8 % nelle femmine, mentre la prevalenza nella popolazione generale è stimata intorno all'1 - 2 %!
Segue una breve descrizione dei quadri clinici delle due fasi di malattia:

L'episodio depressivo è caratterizzato da tristezza, umore cupo e avvilito oppure da agitazione, irrequietezza associati ad un costante senso di colpevolezza, ad un rimorso verso qualcosa che non riusciamo a individuare.
Il soggetto appare apatico, anedonico, "pieno di un niente che però pesa come una macigno" al torace o alla "bocca dello stomaco" , rallentato nei movimenti, trascurato nella cura della propria persona, invecchiato, dimesso; la mimica facciale è inerte così come il linguaggio . Il soggetto si isola, non va al lavoro, interrompe i rapporti sociali che deteriorandosi contribuiscono al suo ulteriore distacco dal resto del mondo: spesso rimane addirittura a letto in uno stato di stupore depressivo per cui non si veste, non mangia, non parla.
Le costanti preoccupazioni che lo assillano in alcuni casi si trasformano in veri e propri deliri secondari al disturbo depressivo con il soggetto che tende a costruzioni fantastiche che non possono non concludersi se non con la rovina, o addirittura la morte, del paziente, per evitare le quali il suicidio sembra l'unica via di fuga.

Questo quadro può, a distanza di tempo, mutare in un episodio maniacale che ha esordio più rapido rispetto a quello depressivo: è in genere preceduto da un periodo di iperattività, eccessiva contentezza, loquacità - parametro da tenere in considerazione in soggetti solitamente riservati. Nel periodo di stato, si ha un'elevazione del tono dell'umore, per cui il paziente appare allegro, euforico: in verità sono sufficienti piccole frustrazioni, minimi contrasti perché al benessere subentri rabbia, irritazione o crisi di pianto di breve durata.
L'individuo si nasconde in una corazza fragilissima che non lo protegge affatto, anzi, una volta rotta, lo rende molto più vulnerabile agli stimoli esterni di qualsiasi altra persona. A questa apparente euforia si associa un incremento dell'attività motoria con il soggetto che non riesce a stare fermo; è irrequieto, loquace se non logorroioco, ampolloso nel linguaggio che però non maschera la retoricità dei discorsi che non hanno senso, che sono vuoti, illogici senza nessi associativi.
In poco tempo diventa insopportabile e la gente tende ad allontanarlo ignorando che, quando all'euforia seguirà una rapida caduta del tono dell'umore, questo atteggiamento potrà condannare il soggetto a vivere un'esperienza talmente straziante che solo un gesto estremo potrebbe concludere. Per il paziente tutto è realizzabile "Hic et Nunc", ma i progressivi deficit dell'attenzione, della capacità di relazione, di sintesi e di pensiero rendono questo intento sempre più arduo ed è a questo punto che si accorge che tutto non va come vorrebbe, che gli altri tendono ad evitarlo, che tutto comincia a non avere un senso come i discorsi che pronuncia.


In conclusione: non pensate sia un vantaggio esser bipolari...Kurt Cobain insegna!!!


lunedì 26 novembre 2007

L'intelligenza si può misurare?




La risposta è no...! Ciò che può esser oggetto di misurazione è la capacità dell'uomo di applicare l'intelligenza nel risolvere problemi, il risultato è dato dal Q.I. : il quoziente intellettivo, cioè il rapporto tra l' "EM" (età mentale) e l' "EC" (età cronologica), il tutto moltiplicato x 100 e depurato da eventuali decimali. L'età mentale è il risultato del test, l'età cronologica si misura in mesi fino a un massimo di 16 anni (perchè dopo il raggiungimento di questa soglia, l'intelligenza non può esser affinata, semmai può declinare)...dunque ogni individuo al di sopra dei 16 anni ha la stessa età cronologica (16 x 12= 192). L' OMS (organizzazione mondiale della sanità) ha stabilito uno standard di 80 - 85 di QI nella popolazione "normale" (in senso statistico) al di sopra del quale ritroveremo diversi gradi di genialità, ed al di sotto diversi gradi di oligofrenia, meglio definita come "ritardo mentale".

Da un punto di vista statistico, se un test d'intelligenza è stato ben tarato, applicato a un campione sufficientemente grande di popolazione, darà i seguenti risultati:

- il 50% della popolazione presenta un QI compreso tra 90 e 110

- il 25% della popolazione si trova al disopra di 110 (il 21,5% di individui va da 110 a 130, il 3% da 130 a 140 e solo lo 0,5% supera un punteggio di 140)

- il 25% della popolazione si trova al di sotto di 90 (il 21,5% ha un QI compreso tra 90 e 70, il 3,5% si colloca al di sotto di 70).


Vuoi misurare il tuo Quoziente intellettivo? CLICCA QUI: http://www.ita1.com/itaqi.htm
Allora, com'è andata? Se ti va, lascia il tuo nome o pseudonimo affiancato dal tuo QI nell'area Commenti!!!